L'oftalmologia e la medicina sono in costante evoluzione. Aggiornamento professionale, adeguamento e miglioramento delle apparecchiature diagnostiche sempre più sofisticate, prevedono costanti investimenti. Valutare grazie a strumenti diagnostici di ultima generazione con maggiore precisione di situazioni anomale, permette diagnosi precoci di patologie complesse. Malattie che se non diagnosticate in tempo o sottovalutate, possono portare alla perdita della vista.


L'attrezzatura in studio, oltre alla classica lampada a fessura (microscopio), frontifocometro (misurazione occhiali in uso), autorefrattometro (indicazione valore in diottrie del difetto di vista), risponde alla più moderne esigenze. L'offerta spazia dall'autorefrazione con simulazione della visione notturna, topografia corneale anteriore e posteriore, aberrometria, biometria classica a contatto e con Scheimpflug-camera-rotante ad alta definizione con analisi completa del segmento anteriore compresa video-gonioscopia. L'esame delle strutture posteriori dell'occhio (come scendere in profondità nel mare) si avvale di un apparecchio Angio-OCT di ultimissima generazione approvato dalla FDA americana, permette diagnosi precoci con angiografia senza liquido di contrasto, quindi eseguibile anche in pazienti allergici senza rischi.


Trattamenti con Laser YAG di capsulotomia e d'iridotomia, iniezioni intravitreali con sostanze anti-VEGF per maculopatie. Trattamenti estetici con tossina botulinca e filler (acido ialuronico).


AUTOREFRATTOMETRIA

E’ un metodo computerizzato per valutare i difetti visivi più semplici. Un fascio di raggi infrarossi innocuo e indolore è proiettato nell'occhio. Si ottiene così una misura della rifrazione oculare per la lente degli occhiali. Questo è un ottimo punto di partenza per il medico oculista vista la rapidità di acquisizione dei dati e l’attendibilità nel calcolare la componente sferica e cilindrica (astigmatismo). È un notevole supporto per la schiascopia (esame in cicloplegia: indicato soprattutto in bambini e giovani adulti in cui non è possibile indicare un valore certo senza l’installazione di un collirio che inibisce provvisoriamente l'accomodazione).

BIOMETRIA MANUALE E AUTOMATICA

Con il termine biometria si indica la misurazione della lunghezza dell’occhio e la dimensione delle strutture interne ad esso. Si esegue principalmente per determinare il valore della lente sostitutiva intra-oculare nell'intervento di cataratta. Può essere effettuata a contatto, attraverso l’utilizzo di una sonda emettente ultrasuoni in modo assolutamente indolore. Un metodo più moderno è la biometria ottica che si avvale di una tecnologia a raggi infrarossi per l’esecuzione della misurazione mediante interferometro a coerenza ottica. Oggi si preferisce in quanto non richiede l’installazione di colliri e neppure il contatto diretto con l’occhio del paziente. L'esame è più semplice da eseguire per il paziente e le misure risultano più precise.

La biometria a contatto non è però del tutto scomparsa a causa dei limiti dati dalle apparecchiature a raggi infrarossi. Pazienti con importanti problemi corneali o con una cataratta molto avanzata richiedono l’uso della metodologia classica per effettuare una misurazione altrimenti impossibile e procedere cosi all’intervento di cataratta.

HESS-WEISS

Disequilibri oculomotori schermo Hess Weiss, coordinometria dei movimenti oculari.

È un test che permette di mostrare graficamente le alterazioni dei movimenti dei muscoli oculari, soprattutto nel caso di paralisi, ad esempio dopo incidenti vascolari, fratture, strabisimi acquisiti e congeniti.

GDX-PRO

Il GDx-Pro Nerve Fiber Analyzer, come dice il nome è un polarimetro a scansione laser con focale che permette di misurare, in modo indiretto, lo spessore delle fibre nervose retiniche del nervo ottico. Serve a una diagnosi precoce del glaucoma.

Non invasivo è un esame di facile esecuzione e grazie alla presenza del compensatore corneale può essere eseguito anche con lenti a contatto. Il software incorporato permette ripetendo l'esame nel tempo, di avere un grafico di andamento e tendenza dello spessore delle fibre. Aiuta quindi a capire se la pressione all'interno dell'occhio è sopportata dal nervo ottico e dalle fibre nervose che lo compongono.

Sensibilità stereoscopica

Si può sintetizzare nella capacità di percepire la realtà cosi come la conosciamo: nelle 3 dimensioni.

La sensibilità stereoscopica ci permette di localizzare gli oggetti nell’ambiente, di “calcolare le distanze” ed è quindi fondamentale nella guida.

Per valutarla sono stati studiati dei test dedicati, molto attendibili, non invasivi e di semplice esecuzione come il test a punti casuali di Lang o il test con filtri polarizzati, Flicker test.

La quarta dimensione che include la nozione di tempo nella localizzazione univoca di un oggetto, esula da questo esame.

Dr. med.

Gian Luca Pedroli

FMH Oftalmologia - Oftalmochirurgia

Malattie degli occhi


SANNER CONFOCALE DEL FONDO DELL'OCCHIO: EIDON®

Apparecchio con tecnologia all'avanguardia, permette di fotografare la retina e il fondo dell’occhio, a colori e infrarossi con un'ampiezza di 60 gradi. L'acquisizione dell'immagine è molto rapida, raramente si richiede una dilatazione della pupilla (quasi indispensabile però per foto panoramiche con periferia oltre i 60 gradi). È molto utile per quantificare eventuali anomalie della retina (maculopatie, nei, tumori), del nervo ottico, e vasi sanguigni (occlusioni arteriose o venose) e comparare l'andamento e l'evoluzione nel tempo. Grazie alla tecnica confocale si riesce a intravedere anche attraverso a cataratte già abbastanza dense.

ABERROMETRIA

L’aberrometria è una tecnica diagnostica che permette la rilevazione e l’analisi delle aberrazioni ottiche, cioè di tutte le deviazioni a cui è soggetta la luce che attraversa l’occhio. La rilevazione e l’analisi sono eseguite con diversi strumenti sempre in modo completamente indolore e senza entrare mai in contatto con l’occhio del paziente.

ANGIOVUE-OCT

Di nuovissima generazione l’Angio-OCT permette una fusione tra OCT e fluorangiografia classica eseguita con colorante in vena. Valutare la circolazione retinica senza necessità di iniettare liquidi, senza dilatare, senza rischi per allergici, in modo più semplice per il paziente e per l'esecuzione dell'esame. È usato nella diagnosi e nel monitoraggio delle maculopatie e per evidenziare alterazioni vascolari a carico del nervo ottico.In caso di necessita l'esame può essere ripetuto tutte le volte che si vuole non essendo invasivo.

ANGIOGRAFIA SENZA LIQUIDO DI CONTRASTO

L'angiografia OCT senza mezzo di contrasto è utile soprattutto per la diagnostica nelle malattie vascolari della macula e della retina (ad es. trombosi), nella maculopaita diabetica, retinopatie sierose centrali acute e croniche, nelle degenerazioni maculari essudative e secche, neovascolarizzazioni sottoretiniche delle degenerazioni maculari legate all’età o alla miopia.

Il vantaggio dell'angiografia senza mezzo di contrasto è l'assenza degli effetti collaterali associati all’iniezione in vena di questi coloranti o liquidi di contrasto (fluoresceina, indocianina). Può essere eseguita tranquillamente in tutti i soggetti, comprese donne in gravidanza o persone con gravi patologie cardiache, polmonari e renali, con problematiche di tipo allergico o intolleranze ai coloranti e ai mezzi di contrasto, poiché non si introduce assolutamente nessun liquido o similaria nel corpo umano. Con paziente collaborante l'esame dura pochi minuti, con la vecchia tecnica classica invece, oltre al tempo necessario per la dilatazione della pupilla, l'esame richiede dai 25 ai 50 minuti. La tecnica classica è ancora indicata per escludere componenti ischemiche della periferia retinica, cosa non ancora possibile con l'angio-OCT.

OCT

OCT: Optical Coherence Tomography è paragonabile a una TAC dell’occhio eseguita con un microscopio ad altissima risoluzione che registra 70.000 immagini al secondo. Per farsi un'idea: i capelli più fini hanno uno spessore di 60 micron (millesimi di millimetro), l'angiovue OCT permette di avere strati di 4 micron, vale a dire 15 volte più sottile dei capelli umani più fini. Come funziona? Un fascio di luce speciale è proiettato sulla retina, è riflesso e ritorna all'interno dell'apparecchio. Con algoritmi di ricostruzione si ottengono delle immagini di sezioni di retina ad alta risoluzione. Come per un sonar con i fondali marini l’OCT permette di ricostruire la struttura analizzata in due o tre dimensioni. La ricerca sta inoltre sviluppando speciali occhiali che permetteranno all'esaminatore di "navigare" all'interno della retina, un po' come un viaggio virtuale. L'esecuzione è semplice e assolutamente non invasiva.

L’OCT è usato principalmente per l’analisi retinica, come valido strumento nella diagnosi di varie maculopatie. Negli ultimi anni, grazie all'esperienza di utilizzo e nuovi software, si usa anche  per l’analisi del nervo ottico e come aiuto nella diagnosi e sorveglianza del glaucoma.

Oltre a ciò è possibile anche l’analisi della superficie corneale (vedi foto 1 a fianco con cicatrice corneale importante).

1. OCT corneale   2. OCT con edema maculare

1.









2.


OCTOPUS 600: CAMPO VISIVO

Il campo visivo è a porzione di spazio percepita da un occhio immobile, cioè il “contorno” di ciò che fissiamo. L’esame del campo visivo, poiché non invasivo, è eseguito per la valutazione di numerose patologie, principalmente del nervo ottico, retiniche e a carico delle trasmissioni nervose. Purtroppo questo esame è assolutamente dipendente dalle condizioni generali dell'esaminando e dalle sue funzioni cognitive.

L’Octopus 600, di nuova generazione, tra le varie strategie di esame standard ci permette di eseguire la “perimetria Pulsar” che, valutando contemporaneamente sensibilità al contrasto e la luminosità degli stimoli, permette di avere maggiori informazioni per una diagnosi precoce del glaucoma.

DENSITOMETRIA CORNEALE, OPACIMETRIA DEL CRISTALLINO

E’ la misura della densità di cornea e cristallino, attraverso l’utilizzo di fonti luminose incrociate. Permette di individuare eventuali opacità o disomogeneità di strutture che normalmente sono perfettamente trasparenti.

TOPOGRAFIA

La topografia corneale da una valutazione qualitativa e quantitativa della cornea. Per l’analisi qualitativa si usano dei videocheratografi, attraverso particolari formule matematiche, si analizza e ricostruisce la cornea nella sua totalità (anche in 3D). L’analisi quantitativa applica particolari algoritmi alle misure già acquisite per identificare qualunque tipo di anomalia della superficie.

CHIRURGIA

ESTETICA

FAQ

ORTOTTICA

Chirurgia intraoculare del segmento anteriore, delle palpebre e delle cavità.

Sguardo giovanile malgrado gli inevitabili segni del tempo.

Con la vista non si scherza. Patologie frequenti: diabete, glaucoma, maculopatia ...

La visita ortottica

ESAMI E APPARECCHIATURE

LAMPADA A FESSURA

L’esame alla lampada a fessura, o biomicroscopia del segmento anteriore, permette di eseguire una serie di valutazioni di molte strutture oculari.

La lampada a fessura è in sostanza un microscopio grazie al quale si esaminano: palpebre, ciglia, congiuntiva, film lacrimale, cornea, camera anteriore, iride, cristallino e con l’aiuto di lenti anche il fondo oculare. La valutazione della densità di cornea e cristallino, attraverso l’utilizzo di fonti luminose incrociate, permette di individuare chiaramente eventuali opacità o disomogeneità di strutture che normalmente sono perfettamente trasparenti.

Quando si misura la densità del cristallino si parla anche di opacimetria, esame eseguito con apparecchi dedicati.

FRONTIFOCOMETRO

Il frontifocometro è uno strumento di misura utilizzato per rilevare il potere diottrico di una lente, ad esempio di un occhiale.

Un complesso sistema di luci e formule matematiche acquisisce il valore corretto degli occhiali in modo completamente automatico, eliminando possibili errori dati dallo mano dell’operatore.

TONOMETRIA E TONOGRAFIA PASCAL

La tonometria è la misurazione della pressione endoculare, questa può essere eseguita senza contatto con l’occhio del paziente, mediante l’uso di aria, oppure previa instillazione di collirio a contatto utilizzando degli apparecchi che la misurano registrando la reazione dell’occhio ad una certa pressione esterna (applanazione). Grazie alla tonografia si ottiene una curva pressoria in relazione con il battito cardiaco. La misura avviene in modo totalmente indolore. Per i bambini e gli adulti timorosi, lo studio dispone di iCare, apparecchio per la misurazione del tono endoculare a contatto senza la necesità di installare una goccia di anestetico. Assolutamente veloce e indolore.

TEST DEI COLORI: ISHIARA, HUE-FARNSWORTH

15 Hue, test dei colori è un esame per rilevare la presenza di disturbi nella visione dei colori,  composto da 15 pedine di colori lievi. L'esame dura 4-5 minuti e permette di rilevare difficoltà o alterazioni della percezione dei colori. Per una maggiore precisione esiste anche il test 100 Hue, con 85 pedine. La durata dell'esame è molto più lunga ed è eseguibile solo con pazienti perfettamente attenti e collaboranti.

Questi test permettono di diagnosticare i vari tipi di daltonismo, e di ottenere anche informazioni indirette sugli strati interni dell'occhio (nervo ottico, macula, cromatofori).

CENTERFIELD 2 (campo visivo per patente di guida)

Nuovo apparecchio per la misurazione del campo visivo, nell'ambito degli esami per la patente di guida secondo la nuova legge federale. Permette di esaminare il campo visivo in modo cinetico su un totale di 140°.